Contrabbasso

“... rendere complicato ciò che è semplice è cosa banale; trasformare ciò che è complicato in qualcosa di semplice, incredibilmente semplice: questa è creatività...” (Charles Mingus)



Il contrabbasso, diretto discendente del violone e della viola da gamba, è il più grande fra gli strumenti della famiglia degli “archi”, cioè del violino. Viene quindi suonato con l’arco ma spesso anche pizzicando le corde. Esistono principalmente due modelli di arco per suonare il contrabbasso, uno detto “alla tedesca” (impugnatura simile al violone e alla viola da gamba) e l’altro “alla francese” (simile al violino). In realtà è stato ormai dimostrato che queste due tecniche e i relativi modelli di archi nascono proprio in Italia alcuni secoli fa distinguendosi da regione a regione, per poi diffondersi in tutta Europa nel corso della storia. Oggi in tutto il mondo continuano infatti ad esistere entrambe le “scuole” (al Liceo Musicale di Parma è possibile studiare tutte e due le tecniche o sceglierne una). 

Il contrabbasso per sua fortuna è veramente uno strumento molto versatile e viene spesso utilizzato in diversi contesti musicali, nella musica “classica” ma soprattutto nel “jazz”. Data la sua caratteristica di produrre suoni molto bassi, la sua funzione principale è chiaramente quella di contribuire a creare le fondamenta della musica stessa, in orchestra e in gruppi più piccoli di insieme e da camera, come in ogni contesto in cui viene utilizzato. Spesso i compositori nel corso della storia hanno anche attribuito a questo strumento temi e momenti musicali riflessivi, intimi, grotteschi, ironici, buffi, violenti, malinconici e anche allegri. Non manca certamente un repertorio solistico abbastanza vario: anche Mozart e Haydn scrissero brani solistici per questo strumento e per ogni epoca storica ci furono infatti grandi virtuosi- compositori (spesso italiani) a rappresentare il contrabbasso nel mondo. 

Gli sbocchi professionali di questo strumento e più precisamente i repertori si possono ritrovare nella musica antica e barocca (Vivaldi – Bach), nel repertorio classico (Mozart – Haydn), romantico (da Beethoven al primo ‘900), nella musica del ‘900, nella musica contemporanea, nel jazz, nel tango e nella milonga (dal tango tipico a Piazzolla), e nel klezmer, fusion, rock, folk, salsa, flamenco, ecc. Un altro breve brano del periodo romantico composto da Giovanni Bottesini per contrabbasso e pianoforte, raffinate melodie da salotto ottocentesco.

I BIENNIO
Scale e arpeggi (1 ottava), applicazione di elementari colpi d’arco
L. Streicher, Metodo vol. I

Esercizi giornalieri per l’impostazione della mano sinistra
W. Sturm, 110 Studi (selezione di alcuni studi)

Alcuni brani di facile esecuzione tratti dal repertorio orchestrale dei periodi Barocco e Classico

Studio di alcuni brani di facile esecuzione con l’accompagnamento del pianoforte

P. Hindemith, Stücke per contrabbasso solo (o simile, per cb. solo) Esempio di brani per cb. e pf.: Saint-Saëns, l’Elefante dal Carnevale degli animali; Lancen, Si j’étais…; oppure altri semplici brani di pari difficoltà

II BIENNIO
Scale e arpeggi (2 ottave), con colpi d’arco di media difficoltà
L. Streicher, Metodo vol. II
W. Sturm, 110 Studi
Dragonetti, 5 Studi
Montanari, 14 Studi

Introduzione alla tecnica del capotasto, scale a mano ferma in posizione di capotasto (1 ottava)

Esercizi giornalieri per l’impostazione
R. Kreutzer, Studio n. 1 (trascritto dal violino)
F. Petracchi, da La tecnica superiore semplificata i n. 7, 8 e 11

Studio del repertorio orchestrale dei periodi Barocco (basso continuo), Classico (Mozart, Haydn) e Romantico (Beethoven)

Studio di alcuni brani di facile esecuzione con l’accompagnamento del pianoforte
D. Gabrielli, alcuni dei 7 Ricercari per violoncello solo, eseguiti in notazione d’orchestra (effetto 1 ottava sotto)
J. S. Bach, Preludio dalle Suite I e II per v.cello solo (1 ottava sotto)
L. Streicher, Metodo vol. II
W. Sturm, 110 Studi
Dragonetti, 5 Studi
Montanari, 14 Studi

Introduzione alla tecnica del capotasto, scale a mano ferma in posizione di capotasto (1 ottava)

Esercizi giornalieri per l’impostazione
R. Kreutzer, Studio n. 1 (trascritto dal violino)
F. Petracchi, da La tecnica superiore semplificata i n. 7, 8 e 11

Studio del repertorio orchestrale dei periodi Barocco (basso continuo), Classico (Mozart, Haydn) e Romantico (Beethoven)

Studio di alcuni brani di facile esecuzione con l’accompagnamento del pianoforte
D. Gabrielli, alcuni dei 7 Ricercari per violoncello solo, eseguiti in notazione d’orchestra (effetto 1 ottava sotto)
J. S. Bach, Preludio dalle Suite I e II per v.cello solo (1 ottava sotto)

Esempio di brani per contrabbasso. e pianoforte
Giovannino, le 2 Sonate - Vivaldi, 6 Sonate trascritte - De Fesch, le 2 Sonate trascritte
oppure altri brani di pari difficoltà

QUINTO ANNO
Scale e arpeggi (3 ottave) con colpi d’arco

Introduzione allo studio degli armonici naturali

L. Streicher, Metodo vol. III
F. Simandl, Studi dal 7° libro II parte del Metodo (selezione)
A. Mengoli, 40 studi d’orchestra
J. E. Storch, 57 Studi (selezione)
R. Kreutzer, Studio n. 1 con relativi colpi d’arco
F. Petracchi, La tecnica superiore semplificata

Studio del repertorio Lirico-Sinfonico delle varie epoche con l’introduzione di alcuni Soli scritti per il contrabbasso (es. G.Verdi, Otello/Aida)

Esecuzione di almeno 2 brani (o tempi di Sonata/Concerto) di media difficoltà tratti dal repertorio solistico per contrabbasso e pianoforte, con alternanza fra un brano lento e uno veloce

J. S. Bach, Prima e Seconda Suite per violoncello solo (1 ottava sotto)

Esempio di brani per contrabbasso e pianoforte
Eccles, Sonata - Bottesini, Reverie - Koussevitzky, Valse Miniature - Breuer, Sonatina - Dragonetti-Nanny, Concerto - Dittersdorf, Concerto n. 2 - oppure altri brani di pari difficoltà, comprese le trascrizioni

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